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Statuto

Art. 1 L'associazione denominata SALE DELLA TERRA nasce con lo scopo di contribuire allo sviluppo di una cultura della pace, favorire i processi di pace nel mondo e lo sviluppo, non solo economico, dei popoli.

A tale scopo afferma di voler promuovere:

- l'informazione, la sensibilizzazione, la ricerca e l'educazione sui temi dello sviluppo sostenibile, della solidarietà, della pace, della nascita e risoluzione dei conflitti, della “globalizzazione”, dei rapporti fra Nord e Sud del mondo, della conoscenza e del rispetto reciproco fra le varie culture, i vari popoli, razze e credi religiosi;

- lo studio, la progettazione, la realizzazione e la partecipazione a progetti di sviluppo e di cooperazione;

- la collaborazione solidale e la partecipazione alle iniziative di sviluppo e solidarietà tra i popoli;

- la raccolta di fondi, materiale e quant'altro ritenuto necessario per l'aiuto concreto a progetti di sviluppo;

- l'attività di formazione professionale a tutti i livelli, purché in armonia con gli scopi istituzionali dell'associazione;

- favorire e promuovere le attività a sostegno del commercio equo e solidale, il credito e finanziamento etico;

- qualsiasi altra attività inerente gli scopi istituzionali dell'associazione;

Per la realizzazione delle iniziative coerenti alle proprie finalità, l'Associazione SALE DELLA TERRA, potrà collaborare e aderire a consorzi e associazioni con altre organizzazioni, anche non governative, enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, nazionali e internazionali.

L'associazione inoltre può disporre, secondo le modalità espresse dal Consiglio Direttivo, di erogare fondi e/o finanziamenti nei confronti di altre associazioni e/o organizzazioni al fine di promuovere la realizzazione di progetti di sviluppo, purché coerenti con l'attività statutaria;

Art. 2 L'associazione non ha scopo di lucro; gli eventuali proventi dell'attività associativa dovranno essere reinvestite in altre attività. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

L'associazione si avvarrà di tutte le possibilità di finanziamento per realizzare le attività statutarie.

Le fonti di finanziamento dell'attività associativa saranno:

- i proventi delle quote associative, dai contributi, dalle donazioni e dalle erogazioni liberali degli associati e di soggetti terzi;

- contributi, sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni dell'Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regione, di Enti locali, di enti e istituzioni pubbliche per la realizzazione di specifiche attività e progetti provvedendo, attraverso il proprio rappresentante legale ad incassare le somme elargite rilasciando quietanza liberatoria per esonero o responsabilità;

- contributi, sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni con soggetti privati per la realizzazione di specifiche attività e progetti;

- entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati, ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (feste, sottoscrizioni a premi)

- proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

L'associazione manterrà comunque la più completa indipendenza nei confronti degli organi sopranazionali, nazionali o locali di governo e delle aziende pubbliche e private.

L'associazione si impegna a non favorire o promuovere gli interessi economici, politici, sociali o sindacali di soci, amministratori, dipendenti o soggetti a qualunque titolo facenti parte dell'associazione o comunque legati ad essa da un rapporto di prestazione d'opera retribuita, ovvero nei confronti dei soggetti giuridici che effettuino erogazioni liberali a favore dell'associazione.

Art. 3 L'associazione garantisce la democraticità della struttura, l'elettività delle cariche e la massima trasparenza nelle iniziative e nella gestione delle attività dell'associazione. Per il perseguimento dei fini istituzionali, l'Associazione, si avvarrà prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, ai quali possono essere unicamente rimborsate dall'associazione medesima le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti. In caso di particolare necessità, per complessità o specificità di attività richieste, l'associazione può ricorrere all'assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Nel caso la complessità, l'entità nonché la specificità dell'attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Art. 4 L'associazione ha durata illimitata.

La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state totalmente estinte.

Art. 5 L'associazione si compone di un numero illimitato di associati.

Potranno essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.

Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l'effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa, partecipano alle assemblee e hanno diritto di voto.

Art. 6 Gli associati cessano di appartenere all'associazione:

- per recesso;

- per decadenza;

- per esclusione;

- per decesso.

Il recesso si verifica quando l'associato presenti formale dichiarazione di dimissione al Consiglio Direttivo ed ha effetto solo dopo la sua accettazione.

L'associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l'attività per la quale è stato ammesso. L'associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa per almeno due anni, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto e dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La decadenza e l'esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo sentito l'associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Avverso la delibera di decadenza ed esclusione, l'associato può ricorrere all'assemblea; il ricorso - che sospende la delibera - deve essere proposto , a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.

Art. 7 Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, dai beni acquistati o pervenuti da privati o enti, da contribuzioni , donazioni o sovvenzioni di soci, privati o enti.

Art. 8 Sono organi dell'associazione:

l'Assemblea;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente dell'Associazione

il Vice Presidente

il Segretario

Art. 9 L'assemblea è la riunione in forma collegiale degli associati.

All'assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l'attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

L'assemblea deve riunirsi almeno una volta l'anno entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del rendiconto economico finanziario.

L'assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.

L'assemblea è convocata in via ordinaria e, in via straordinaria, quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l'argomento della riunione.

Ogni partecipante all'assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Non sono ammessi voti plurimi.

L'associato può farsi rappresentare nell'assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di due deleghe.

Art. 10 L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

L'assemblea riunita in via ordinaria:

approva il rendiconto economico e finanziario ed il bilancio preventivo;

nomina per elezioni - a scrutinio palese e con tre votazioni distinte - Il Presidente dell'Associazione, il Vice Presidente ed il Consiglio Direttivo. Per l'elezione può essere richiesto lo scrutinio segreto con richiesta approvata da almeno un terzo dell'assemblea.

Art. 11 L'assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell'associazione sono approvate nell'assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.

Le modifiche allo statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto di voto deliberativo; lo scioglimento dell'associazione è validamente deliberato solo se ottiene il voto favorevole di tre quarti degli associati aventi diritto di voto deliberativo. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa e dal segretario. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo al fine di garantire la massima diffusione.

Art. 12 Il Presidente dell'Associazione è eletto dall'assemblea tra gli associati fondatori od ordinari.

Dura in carica 2 anni.

Rappresenta l'Associazione e ne manifesta la volontà.

Art. 13 Il Vice Presidente dell'Associazione è eletto dall'assemblea tra gli associati fondatori od ordinari.

Dura in carica 2 anni.

Sostituisce il presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei.

In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione - entro un mese - dell'assemblea per l'elezione di tutte le cariche associative.

Art. 14 Il Consiglio Direttivo è composto da:

il Presidente dell'Associazione;

il Vice Presidente dell'Associazione

tre o più Consiglieri, purchè in numero dispari, secondo quanto sarà deliberato di volta in volta dall'assemblea;

il Segretario.

i Consiglieri sono eletti dall'assemblea tra gli associati.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni.

Attua le deliberazioni dell'assemblea e dirige l'associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'assemblea. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l'ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all'ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti del Consiglio. La riunione è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

Art. 15- Il Segretario è nominato dal Consiglio anche tra associati non facenti parte del Consiglio stesso, dura in carica finché vige il consiglio che lo ha nominato. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, ed attende alla corrispondenza.

Art. 16 I titolari degli organi associativi decadono:

- per dimissioni

- per revoca, quando non esplichino più l'attività inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.

La revoca viene deliberata dall'assemblea degli associati, sentito il Dirigente.

Le dimissioni, o la revoca, del Presidente dell'Associazione comporta la decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso il Vice Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione - entro un mese - dell'assemblea per l'elezione di tutte le cariche associative.

Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determina la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell'ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell'organo associativo.

Art.17 Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all'approvazione assembleare. Ogni associato in occasione dell'approvazione, dovrà avere a disposizione copia di detti documenti.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.

L'incarico della gestione amministrazione contabile, previo mandato del Consiglio Direttivo, può essere demandata al Segretario e/o ad un Tesoriere all'uopo nominato.

Alla fine di ogni anno sarà cura del Consiglio Direttivo stipulare un resoconto delle attività svolte, della gestione economico finanziaria da presentare ai soci.

Art. 18 Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati e l'associazione saranno sottoposte a giudizio di un Collegio arbitrale. Il Collegio è composto da tre arbitri: il primo, nominato dal socio; il secondo , eletto dall'assemblea tra i soci fondatori; il terzo nominato dai primi due arbitri tra tutti gli associati. Avverso la decisione del Collegio arbitrale la parte soccombente può ricorrere al giudizio inappellabile dell'Assemblea degli associati. Il ricorso deve esser proposto, pena la decadenza, entro trenta giorni dalla comunicazione della decisione del Collegio arbitrale.

Art. 19 In caso di estinzione dell'Associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, seconda la delibera dell'assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione o ente con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.

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